Usato bimbo: ecco come risparmiare sulle spese

Usato bimbo: ecco come risparmiare sulle spese

Venerdì 20 Febbraio 2015
Annalisa Aloisi

Quanto costa crescere un bambino? Le ricerche parlano di più di 170mila euro dalla nascita fino alla maggiore età. Nel solo primo anno di vita si va dai 6.550 ai 14.000 euro. Perché ai nostri figli vogliamo dare sempre il meglio, questo è chiaro. Ma siamo convinti che il meglio significhi magari lavorare il doppio per poterselo permettere?

Perché a pensarci bene, lo sappiamo tutti, quello che acquistiamo per i bambini, soprattutto quando sono molto piccoli, dura davvero poco. Non perché si rovini, ma perché dopo pochi mesi, se non settimane, il bimbo è troppo grande e quell’oggetto, quella sdraietta, quella tutina, non vanno più bene.

Ecco perché Baby Bazar, i negozi dell’usato tutti dedicati ai bambini, sono così importanti nell’economia di una famiglia. Acquistare l’usato bimbo è molto conveniente e permette di risparmiare anche più del 50% su attrezzature, abbigliamento e giocattoli, ma senza rinunciare alla qualità, perché solo ciò che è ancora in perfetto stato viene esposto nei nostri punti vendita, per assicurarci sempre il meglio, proprio come vogliamo.

Quando, insieme al nostro pancione, iniziamo il giro dei negozi di articoli per l'infanzia ci viene quasi un colpo. Bisogna pensare ad acquistare tutto ciò che serve per creare l’ambiente più accogliente possibile. Ma, soprattutto se siamo al primo figlio, ci troviamo di fronte a liste lunghissime di cose di cui siamo sprovvisti e che a detta di molti sono indispensabili.

Lettino, fasciatoio, trio, seggiolino auto, ma anche baby-monitor, bilancia, tiralatte e tante altre cose. Gli scontrini si accumulano. Le facce sorridenti delle commesse ci propinano articoli in sconto, ma sempre esageratamente cari. Quando alla fine sembra che sia tutto pronto, il piccolo arriva e noi siamo felici nei nostri nuovi ritmi e con tante emozioni ogni giorno.

Pannolini, salviette, pappe, giocattoli, vestiti, si ricomincia a spendere. Ma questo non ci preoccupa perché è nostro dovere dare ai nostri figli tutto ciò che gli serve (e che serve anche a noi, perché se qualcosa ci solleva o ci alleggerisce ben venga!)

Poi i bambini crescono, noi torniamo al lavoro, loro iniziano la scuola e compaiono nuove voci nella lista spese: trasporti, comunicazioni, salute, educazione e cura, baby-sitter o scuola, sport e chi più ne ha più ne metta.

In tempi di crisi però il dubbio che forse tutte queste cose non siano necessarie ci è pur venuto e, chi più chi meno, ha cercato un modo per risparmiare. L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ogni anno pubblica una stima di tutti i costi del mantenimento di un figlio, ogni anno con cifre più alte del 2-3%. Ma cosa possiamo fare noi genitori per risparmiare senza rinunciare a nulla?

Di trucchi ce ne sono moltissimi a dire il vero. Alcuni molto semplici, altri più impegnativi. Possiamo optare per i pannolini lavabili, che ci faranno risparmiare l’80% nei 3 anni di utilizzo del pannolino, con un risparmio che può superare i 1500€, ma effettivamente necessitano di un certo spirito di sacrificio. Possiamo decidere per uno svezzamento naturale, senza l’utilizzo di prodotti per l’infanzia, omogeneizzati, farine precotte e biscottini solubili. Anche in questo caso il risparmio sarà notevole.

Molti prodotti per l’igiene, giocattoli, attrezzature non sono affatto utili. A volte li acquistiamo e non li usiamo mai. A chi non è capitato? Cosa serve davvero quando nasce un bambino? L’importante è avere le idee chiare, farsi una lista delle cose fondamentali, utili, comode e del tutto inutili, magari confrontandoci con altri genitori.

Inoltre dobbiamo riscoprire il piacere del riciclo e del riuso. Non solo possiamo farci prestare o regalare attrezzature e abbigliamento da parenti e amici, ma è anche tempo di rivalutare il mercato dell’usato bimbo, come dicevamo.

Per fortuna acquistare l’usato per bambini è un’abitudine sempre più diffusa. Perché è la scelta più logica, perché come passiamo oggetti e vestiti da un figlio all’altro, possiamo anche farlo vendendo e comprando usato in un negozio dell’usato di articoli per l’infanzia.

Ad esempio, che ne dite di una lista nascita fatta proprio in un negozio Baby Bazar? Parenti e amici, quando il piccolo nasce, arrivano sempre con un pensiero, un piccolo regalo. Purtroppo molto spesso si tratta anche di regali inutili o doppi. Una lista nascita scelta da voi vi darà modo di scegliere quello che vi serve e che gli altri vi potranno regalare, certi di farvi un regalo gradito. Potrete inserire attrezzature e articoli che in un negozio di articoli nuovi in pochi si sarebbero potuti permettere, ma che, visti i prezzi molto bassi, con Baby Bazar saranno contenti di potervi regalare.

E non solo acquisterete con un grosso risparmio, ma una volta che quegli stessi oggetti non vi serviranno più potrete rivenderli a vostra volta, dando loro una seconda (o terza) opportunità e guadagnando il 50% del prezzo di vendita direttamente in contanti con il sistema di conto vendita di Baby Bazar.

Questo è un modo intelligente, facile ed ecologico per risparmiare senza rinunciare a nulla: chi compra risparmia, chi vende guadagna. Con l’usato bimbo di Baby Bazar crescere i nostri figli diventa un po’ (solo un po’) più facile.



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